Eventi 2023

Mercoledì 11 ottobre settembre 2023 – “Emozioni all’Opera”

L’11 Ottobre nel teatro di opera è stato presentato il progetto “Emozioni all’opera” a cui partecipano da più di un anno alcuni utenti e educatrici del Centro Diurno Psichiatrico Il Camaleonte della Fondazione Sacra Famiglia, i volontari dell’associazione InOpera e 25 detenuti associati.
E’ stata una mattinata veramente emozionante ed arricchente: un vero spettacolo fatto di canzoni, video, momenti divertenti, performance e poesie seguito da una tavola rotonda in cui personalità importanti della psicologia, della psichiatria e del mondo delle carceri hanno condiviso le loro esperienze. Per un giorno sono state abbattute le barriere che isolano i residenti di Opera e i ragazzi del Camaleonte dal resto del mondo, abbiamo eliminato le etichette e ci siamo riscoperti uguali ed uniti.
“Noi non siamo il nostro reato” – “Come noi non siamo la nostra malattia”.

Radio Radicale ha ripreso interamente il video-registrazione di Emozioni all’Opera:

https://www.radioradicale.it/scheda/710949/emozioni-allopera-detenuti-e-pazienti-psichiatrici-si-raccontano

Per l’occasione, il nostro Mimmo ha scritto una bella poesia:

Questi invece gli interventi di Alessandro, Raffaele e Domenico:

In conclusione, su Vita è possibile trovare un bel racconto del nostro evento: https://www.vita.it/detenuti-e-matti-quando-lincontro-brucia-le-etichette/

Giovedì 28 settembre 2023 – Presentazione di Mabul

Vi ringraziamo calorosamente per l’ampia partecipazione alla presentazione del periodico Mabul, il periodico nato tra le mura di Opera dall’idea e dalla tenacia di Claudio Lamponi.
L’evento si è svolto lo scorso 28 settembre, accompagnato dall’esposizione di alcune opere dell’artista Maupal, che ringraziamo calorosamente, nella “galleria delle opportunità” del carcere. A chiusura dell’evento, il commovente spettacolo teatrale scritto e interpretato dai detenuti di alta sicurezza, “Il dramma della caverna”.
Una serata straordinaria che speriamo abbia lasciato una traccia in ognuno di voi.

Sabato 15 aprile 2023 – Dialogo con Lucia Montanino

Sabato 15 aprile abbiamo avuto l’onore di accogliere nella casa di reclusione di Opera Lucia Montanino e Emanuela Sannino, familiari di due vittime innocenti, uccise dalla Camorra.
Nel teatro del carcere, alla presenza di circa 200 persone ristrette, ci hanno raccontato le dolorose storie di Gaetano Montanino e Palma Scamardella.
Con parole disarmate, poi, hanno chiesto ai detenuti presenti di esprimere impressioni ed emozioni provate di fronte al loro racconto, e di portare le loro testimonianze di vita. Si è aperto così uno straordinario percorso di riconciliazione, in cui il pubblico, esprimendo la propria voce con le storie più diverse, si è mostrato partecipe e commosso.
Un incontro che restituisce la speranza necessaria per continuare a fare memoria e per combattere la battaglia di Lucia e Emanuela, che è una battaglia di Giustizia.

Mercoledì 15 marzo – Concerto dell’Orchestra Esagramma

Lo scorso mercoledì 15 marzo abbiamo avuto il piacere di ospitare l’Orchestra Esagramma nel teatro della Casa di reclusione di Opera. L’orchestra fa parte Fondazione Sequeri Esagramma Onlus, una realtà milanese che da oltre 30 anni offre percorsi riabilitativi, terapeutici e artistici mirati all’inclusione, alla crescita personale, alla cura, alla riscoperta della bellezza in tutte le sue forme. Dopo l’esecuzione “classica” del concerto, l’orchestra ha invitato alcune delle persone ristrette a raggiungerli sul palco e, entusiasti, hanno preso in mano gli strumenti si sono esibiti guidati dai musicisti professionisti di Esagramma.

Sabato 11 marzo – Conclusione del ciclo Dialoghi riparativi – edizione 2023

Lo scorso 11 marzo si è chiuso il ciclo di incontri Dialoghi riparativi – edizione 2023, per i quali la nostra associazione ha avuto il piacere di ospitare la Prof. Claudia Mazzucato, del Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e il Prof. Davide Assael, dell’Associazione “Lech Lechà, per una filosofia relazionale”. In questo ciclo di incontri, che si sono svolti il 21 gennaio, 18 febbraio e 11 marzo 2023 nella casa di reclusione di Opera, il filo conduttore che ha guidato le riflessioni dei docenti ospiti, delle persone ristrette e dei circa 50 esterni, studenti e studentesse dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, è stato il tema del Mabul, termine ebraico che significa sconvolgimento, con cui nella Torah, la Bibbia ebraica, viene rappresentato il diluvio universale, e che metaforicamente ha guidato un confronto sul come affrontare i propri traumi – mabul – , con le forme della giustizia riparativa. E’ stata la stessa giustizia riparativa a fornire il metodo con cui svolgere gli incontri: rispetto reciproco, partecipazione attiva, dialogo franco.

Sabato 11 febbraio – Torneo di scacchi

Una mattinata indimenticabile e un pomeriggio entusiasmante per i nostri associati di dentro. Sabato 11 febbraio, undici scacchisti di Torino e altre parti d’Italia sono venuti alla CR di Milano-Opera per un torneo esterni vs interni. Dopo pranzo, Alessandro Barbaglia ha raccontato il suo libro “La mossa del matto”, un’avvincente presentazione che ha tenuto i nostri associati molto attenti e interessati. La giornata si è conclusa con una donazione da parte degli scacchisti esterni alla biblioteca della CR di Opera di una scacchiera e di alcuni libri sugli scacchi. Un sentito grazie agli ospiti esterni.

Giugno 2022 – in corso. Opera incontra l’Istituto Sacra famiglia

Da giugno 2022 è ripartito il nuovo progetto Emozioni all’Opera che coinvolge una ventina di persone della nostra associazione, recluse
presso la Casa di Reclusione di Opera, e alcuni pazienti psichiatrici afferenti al Centro Diurno Psichiatrico “Camaleonte”, della Fondazione Sacra Famiglia di Cesano Boscone.

L’obiettivo del progetto è quello di offrire a tutti i partecipanti l’esercizio della propria libertà e delle proprie capacità a
favore della cura dell’altro, tramite incontri con scadenza quindicinale.
Durante gli incontri gli ospiti del Camaleonte portano con sé e condividono con le persone ristrette i lavori in cui si impegnano nel centro diurno, condividono i pensieri emersi durante queste attività e invitano il gruppo di Opera a fare lo stesso. Si innesca così tra i partecipanti una dinamica di reciproco ed empatico ascolto. Inoltre, attraverso disegni, giochi di ruolo etc., vengono espresse le emozioni messe a tema durante gli incontri all’interno del carcere.